Torino – Nella cornice storica e raffinata del Circolo dei Lettori, nella mattinata del 22 maggio 2026 si è svolto l’evento di presentazione della nuova collana editoriale promossa da Auxilia Iuris, Associazione che da quindici anni opera attivamente nell’ambito della formazione e dell’approfondimento di tematiche giuridico-sanitarie. Un appuntamento partecipato e ricco di spunti, che ha unito professionisti del diritto e della sanità, e vertici dirigenziali di aziende e strutture. Un chiaro segno di attenzione e di interesse, nell’importante panorama sanitario piemontese, attorno a un tema sempre più attuale: il rapporto tra due mondi, sanità e diritto, che si intrecciano ogni giorno dove si curano le persone.

Ad aprire l’incontro è stata la professoressa Giovanna Marzo, presidente di Auxilia Iuris: ha ripercorso la storia dell’Associazione, nata nel 2011 con l’obiettivo di accostarsi al mondo sanitario attraverso una cultura della “giuridicità” fondata su principi di ragionevolezza, buona fede e correttezza nell’applicazione delle regole. Valori che oggi – ha sottolineato la relatrice – rischiano troppo spesso di essere offuscati.

Nel cammino dell’Associazione sono stati ricordati: l’ottenimento del titolo di Provider ECM, presso Age.na.s. – Ministero della Salute, per la formazione del personale sanitario; l’organizzazione di Congressi e di attività formative; il supporto offerto a numerose società scientifiche del territorio nazionale (anche per l’iscrizione all’Elenco nazionale per la elaborazione di Linee guida). Nel complesso: un’estesa esperienza maturata direttamente “sul campo”, che ha portato Auxilia iuris a concentrarsi sul delicato terreno della responsabilità sanitaria, caratterizzato da forte esposizione mediatica e da un contenzioso sempre crescente.

Proprio da queste riflessioni nasce la nuova collana editoriale “I Quaderni di Auxilia Iuris”, pubblicata da Giappichelli Editore. Una collana volutamente agile e accessibile, pensata non per un pubblico accademico ma per professionisti che, nella quotidianità del proprio lavoro, hanno bisogno di strumenti chiari, pratici, immediatamente fruibili.

“Quaderni” piccoli nel formato, ma ambiziosi nei contenuti: testi sintetici, focalizzati su temi specifici, scritti con una terminologia comprensibile anche a chi, professionalmente, non parla “il giuridichese”; testi arricchiti da casi concreti, interviste a esperti, e persino un originale confronto con l’Intelligenza Artificiale. Scelte che testimoniano l’intento e il progetto di coniugare tradizione e innovazione senza rinunciare alla centralità della ricerca e al livello scientifico; e, soprattutto, con attenta sensibilità per l’atmosfera di un “mondo” che è fatto, essenzialmente, di relazioni tra Persone.

Il primo volume della collana è dedicato alla mediazione in sanità: tema affrontato dalla relatrice insieme all’avvocato Silvia Di Palo, coautrice di questo primo Quaderno. Al centro del dibattito, la mediazione come strumento capace di ridurre il conflitto tra pazienti e strutture sanitarie e professionisti, garantendo uno spazio di ascolto e di dialogo, e soprattutto di soluzioni, in alternativa alle rigidità del processo civile.

Durante il suo intervento, l’avvocato Di Palo ha sottolineato come il contenzioso sanitario non possa essere ridotto a una semplice contrapposizione tra “ragione” e “torto”, ma coinvolga aspetti emotivi, relazionali e comunicativi tecnicamente esclusi dalle aule giudiziarie. La mediazione, in questo senso, può diventare un luogo di chiarimenti e di comprensione reciproca, e soprattutto, quando possibile e comunque auspicabile, può giungere alla   ricostruzione del rapporto fiduciario tra medico e paziente.

Ampio spazio è stato dedicato anche a talune criticità operative del sistema: come il ruolo delle compagnie assicurative, le quali (ovviamente) sono portatrici di una un’ottica incentrata sul rischio meramente economico anche in casi che meriterebbero valutazioni più estese ed accurate. Attento spazio anche alle novità legislative: è stata illustrata una norma di notevole interesse, introdotta proprio nei primi mesi del 2026, in materia di responsabilità contabile; una norma che crea condizioni più serene per i dirigenti amministrativi che istruiscono o sottoscrivono transazioni (transazioni pur ragionevoli che talvolta venivano accantonate per la ben nota “preoccupazione di firma”). Nell’insieme, è stato rappresentato utilmente un quadro complesso, ma chiaro ed efficace, da criticità persistenti a nuovi spazi.

La presentazione della Collana si è conclusa con uno sguardo al futuro della Associazione e dei Quaderni. Auxilia Iuris ha annunciato l’uscita di nuovi volumi su temi delicati come la prevenzione delle infezioni nosocomiali, l’abuso sui minori e il ruolo delle istituzioni educative e sportive nella rilevazione dei segnali di disagio infantile, il burnout nelle professioni sanitarie, e altro ancora.

Non solo una collana editoriale, dunque, ma un laboratorio interdisciplinare che punta a creare un dialogo pur settoriale ma stabile e proficuo tra diritto, medicina, amministrazione, impresa e società civile. Un progetto che nasce dall’esperienza concreta e che guarda alla prevenzione del rischio in tutta la sua estensione (compresa la prevenzione del conflitto, che si colloca tra le forme più alte a tutela della serenità delle Persone).